1. Centralità della cultura classica come strumento di orientamento formativo
● Rileggere i testi e le categorie di pensiero del mondo antico come chiavi interpretative per comprendere la complessità del presente e dei futuri possibili, attraverso interventi formativi di alto livello culturale opportunamente integrati e declinati con l’esigenza di trasferire la ricerca scientifica nella pratica didattica.
● Favorire la consapevolezza delle radici culturali europee e mediterranee come patrimonio critico da interrogare in modo dinamico e problematico.
● Collegare la cultura classica ad alcuni significativi frameworks di competenze (LifeComp; DigComp, ecc.).
2. Interdisciplinarità e connessione dei saperi all’interno di un “curricolo integrato”
● La sfida che abbiamo davanti è quella delle convergenze e delle ibridazioni. Per questo motivo diventa importante integrare le discipline classiche con le scienze, le tecnologie, le arti e le competenze digitali, promuovendo la capacità di stabilire connessioni e analogie.
● Attuare un curricolo che favorisca il dialogo tra linguaggi diversi (filologico, storico, scientifico, artistico, giuridico), per abituare gli studenti a pensare per sistemi e reti di significato.
● Inserire nel sito internet dedicato sezioni (Design didattico del Mondo Antico; Connessioni; Orientare con i Classici) opportunamente dedicate alla dimensione progettuale della didattica interdisciplinare attraverso materiali e strumenti che favoriscano un nuovo e aggiornato design della didattica, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, dell’Intelligenza Artificiale, di approcci e metodologie innovative.
3. Innovazione didattica e metodologica
● Sperimentare percorsi di ricerca-azione e didattiche laboratoriali che rendano gli studenti protagonisti attivi della costruzione del sapere.
● Implementare la qualità e l’articolazione degli obiettivi di apprendimento attraverso una nuova agentività intesa come condizione proattiva che completa le conoscenze, le abilità e le competenze, rendendo protagonisti le alunne e gli alunni.
● Valorizzare l’uso consapevole delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale generativa come strumenti di confronto critico, analisi e produzione culturale.
● Attraverso il sito internet, favorire la realizzazione di un “laboratorio distribuito” per progettare e modellizzare i percorsi di apprendimento del liceo Classico mettendo insieme allestimenti funzionali e versatili, tecnologie analogiche e digitali, metodologie e situazioni didattiche.
4. Educazione alla cittadinanza e alla complessità
● Integrare lo studio del mondo antico con l’educazione civica (secondo DM 183/2024) all’interno di percorsi didattici curricolari e integrati con i contenuti previsti nelle Indicazioni Nazionali e nel Profilo educativo, culturale e professionale del Liceo Classico, allo scopo di sviluppare competenze trasversali legate alla cittadinanza responsabile, al pensiero critico e alla comprensione interculturale.
● Porre attenzione alle tematiche di sostenibilità, giustizia, diritti, forme di governo e organizzazione sociale (Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile), rilette alla luce dei modelli e delle riflessioni antiche.
5. Valorizzazione dei talenti attraverso la didattica orientativa, l’educazione civica, le STEM e l’Intelligenza Artificiale
● Favorire i percorsi personalizzati che permettano agli studenti di riconoscere e coltivare le proprie inclinazioni e potenzialità e rendere la formazione classica una piattaforma aperta verso diversi futuri accademici e professionali (letterari, scientifici, giuridici, economici, tecnologici): i Seminari dell’orientamento Classico.
● I Seminari sono pensati come corsi intensivi e approfondimenti guidati su tematiche strategiche per l’indirizzo di studi. Attività e studi di caso che impattano sulle dinamiche professionali, sui processi orizzontali (orientamento), sulle emergenze del patrimonio culturale e ambientale, sull’innovazione tecnologica e sulle tematiche strategiche per l’indirizzo di studi.
6. Apertura al territorio e alle comunità di pratica
● Rafforzare le reti di collaborazione con università, enti di ricerca, istituzioni culturali e professionali, per creare un ecosistema formativo che colleghi scuola e società.
● Condividere esperienze e buone pratiche tra docenti, con un approccio di formazione continua e la costituzione di una comunità di ricerca pedagogica.
7. Formazione e sviluppo professionale dei docenti
● Promuovere percorsi strutturati di aggiornamento e formazione permanente per i docenti, volti a consolidare competenze disciplinari, metodologiche e digitali.
● Favorire la creazione di comunità professionali che condividano materiali, pratiche innovative e strumenti per la didattica interdisciplinare.
● Integrare momenti di riflessione e confronto con esperti esterni (accademici, ricercatori, formatori) per sostenere la crescita professionale e accompagnare l’innovazione curricolare.